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LIBRO 1 - CAPITOLO 1 - LA SPERANZA E L'OMBRA - 12/05/2965 - 27/05/2965 - MAESTRO DEL SAPERE - NIMRODEL - NUR - DUDO - ORODRETH

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GDR Il gruppo andò a dormire non troppo tardi e non troppo dopo che la loro nuova patrona, Gilraen, si era congedata da loro. Dopo essere rimasti a chiacchierare tra di loro su quanto era emerso e quanto era stato detto, e dopo aver finito il contenuto dei loro bicchieri e dei loro boccali, tutti, guidati da Barnaba Farfaraccio si ritirarono nelle loro stanze dandosi appuntamento al mattino successivo. Il mattino successivo radunatisi nella solita saletta appartata e consumata una fin troppo rapida colazione, parola di Dudo Duepiedi, il gruppo si organizzò per preparare il viaggio. Occorreva stabilire dei ruoli per la buona riuscita del viaggio, occorrevano una guida, un esploratore, un cacciatore ed una vedetta. Come si sarebbero divisi i vari ruoli? NON GDR Domanda interessante a cui ora proveremo a dare risposta per un post che potrebbe essere lungo e travagliato, almeno questa prima volta che affronto il tema del Viaggio. Assegnare i ruoli Per definire i vari ruoli direi di partire...

LIBRO 1 - CAPITOLO 1 - LA SPERANZA E L'OMBRA - 11/05/2965 - MAESTRO DEL SAPERE

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GDR Gilraen spostava lo sguardo da un avventuriero all'altro mentre questi parlavano. Li osservava incuriosita, seria e con sguardo attento. In alcuni casi annuiva alle parole di uno ed in alcuni casi strizzava gli occhi come a voler approfondire quanto veniva detto. Voleva che gli avventurieri si sentissero presi in considerazione, ma non era una falsa impressione, quello era davvero il suo intento. Quando anche l'hobbit ebbe finito di parlare, la donna lasciò volontariamente cadere il silenzio intorno alla tavola. Passò lo sguardo su ognuno di loro con volto sorridente.  " Grazie. " " Vi dirò solo questo: grazie! " Alzò il bicchiere che aveva davanti a sè, che nel frattempo aveva riempito, e con un gesto invitò gli altri a fare lo stesso. Quando tutti ebbero il bicchiere o il boccale pieno. Sorrise. " Dunque voi sarete... la Compagnia della Speranza. " Bevve il vino profumato e quando posò il bicchiere sulla tavola il volto che mostrò si era fatt...

LIBRO 1 - CAPITOLO 1 - LA SPERANZA E L'OMBRA - 11/05/2965 - DUDO

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Seguì il locandiere che gli stava facendo strada. Sorrideva a destra ed a manca, fermandosi di tanto in tanto lungo il tragitto, perchè qualche foglio era caduto a terra. Nel qual caso s'inginocchiava, e tipicamente capitava che, per raccogliere il foglio caduto, nel perdesse altri tre a terra. Prima che tutti i fogli tornassero in mano erano trascorsi diversi istanti, ed il pur breve tragitto tra la sala principale e la sala appartata dove erano diretti, iniziò a diventare insopportabilmente lungo. Dudo sorrise a Barnaba Farfaraccio che lo stava attendendo davanti ad una grossa tenda di colore rosso. Quando la tenda venne sollevata, questa rivelò un'apertura che conduceva in una stanza appartata laddove erano seduti un ragazzo, un'elfa ed un nano. La più strana combriccola che avesse mai visto. Come suo solito entrò sorridendo e solo dopo aver osservato bene da vicino tutti e tre gli occupanti la stanza si rese conto di avere ancora in mano tutte le sue mappe ed i suoi dis...

LIBRO 1 - CAPITOLO 1 - LA SPERANZA E L'OMBRA - 11/05/2965 - NUR

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GDR Nur seguì il locandiere che intanto gli faceva strada. Nel suo pesante incedere, che in parte era naturale, nanesco, in parte era dovuto ai pesi che trasportava, lanciò occhiatacce in tutte le direzioni a tutti gli avventori del Cavallino Rampante che lo guardavano caracollare dietro a Barnaba Farfaraccio. Ogni occhiataccia torva era accompagnata da un pensiero scontroso - Che hai da guardare, ficca la testa nel piatto che hai davanti - Che vuoi tu? Bevi dal boccale, da bravo, se non vuoi avere guai? - Mai visto un nano? - questo grosso modo era il tono dei pensieri del nostro buon vecchio Nur. Quando Barnaba si fermò per scostare una tenda e lasciarlo passare lui quasi lo travolse. Nel suo incedere voltandosi a destra e sinistra, non prestava molta attenzione alla sua guida. Superò il locandiere che nel frattempo gli teneva la tenda sollevata per farlo entrare. Sul volto era ancora dipinto lo sguardo torvo di pochi istanti prima, il quale, però, mutò in un istante in uno sguard...

LIBRO 1 - CAPITOLO 1 - LA SPERANZA E L'OMBRA - 11/05/2965 - NIMRODEL

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Se avesse incontrato qualche sua amica in quella stanza separata di quella locanda di Brea, pensiero assolutamente improbabile, le avrebbe confessato di essere stata particolarmente a disagio per tutti quegli sguardi che le erano stati rivolti da pressoché chiunque. Ora era seduta su una sedia, sola, in quella stanza vuota. Sentiva solo il vociare delle persone provenire dal salone principale e la voce dell'oste che rispondeva a domande o richieste con frasi brevi. Era solito ripetere con un "Arrivo subito" o con frasi lasciate a metà. Nimrodel si guardava intorno, la stanza era relativamente spoglia e c'era odore di chiuso, che veniva però coperto dal profumo che pervadeva l'intera locanda. Non le dispiaceva quella solitudine, giusto il tempo di riprendersi dal disagio di pochi istanti prima. Passata circa una mezz'ora si alzò in piedi e si diresse alla tenda. Da principio la scostò pian piano per guardare la situazione al di là di essa. Voleva intercettare B...

LIBRO 1 - CAPITOLO 1 - LA SPERANZA E L'OMBRA - 11/05/2965 - ORODRETH

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GDR Quando il giovane entrò nella saletta appartata, dopo l'oste, vide, seduta al tavolo, una bellissima elfa. Rimase sbigottito. Non si aspettava di trovare un'elfa in una locanda a Brea. Era a dir poco stranito. Barnaba Farfaraccio lo tolse dall'imbarazzo comunicando che a breve sarebbe stato servito il pranzo.  Tenendo gli occhi sull'elfa Orodreth rispose a Barnaba, ringraziandolo e dicendo che per il pranzo andava bene qualsiasi cosa. Orodreth si rese conto della sua maleducazione. Fece un cenno all'elfa presentandosi e sedendosi al tavolo con un sorriso. " Perdona la mia aria sorpresa, non mi aspettavo di trovare un'elfa qui a Brea. Ti chiedo scusa per la mia maleducazione. Il mio nome è Orodreth e vengo dal nord. " Rimase in silenzio e dopo un breve istante la tenda fu scostata nuovamente ed un buon pranzo fu servito in tavola: uno spezzatino con patate ed erbe di stagione che sprigionavano un profumo che sapeva di orto. Vennero posate sul tavolo...